EU ETS - Emission Trading Scheme

L’Unione Europea si è data come obiettivo la riduzione delle emissioni dell’8% rispetto ai livelli del 1990, mentre per l'Italia è stato fissato il 6,5%.

Lo schema EU ETS è stato introdotto per aiutare gli Stati membri a rispettare i requisiti del Protocollo ed è entrato in vigore il 1° gennaio 2005. Sono state previste varie fasi di implementazione, la prima dal 2005 al 2007, la seconda dal 2008 al 2012, attualmente si sta applicando la terza fase 2013-2020.

Lo schema funziona su base ‘cap and trade’ e consente di scambiare permessi ad emettere gas tra diversi paesi e realtà coinvolte ma impone il rispetto dei limiti gravanti sui singoli impianti coinvolti. Il sistema è regolato dalla Direttiva europea 2003/87/CE e dalle modifiche affrontate dalla Direttiva Europea 2009/29/CE.

Ai governi degli Stati membri dell’UE è richiesto di stabilire un limite di emissioni per tutte le installazioni coperte dallo schema. Ciascuna installazione riceverà poi dei permessi. Il numero di permessi concessi a ciascuna installazione per un dato periodo (il numero di permessi commerciali che ogni installazione riceverà), sono stabiliti nel Piano di Allocazione Nazionale.

Nell' Allegato I della Direttiva sono state definite le tipologie di impianto soggette alla misurazione annuale ed alla partecipazione allo scambio quote attraverso l'apposito Registro delle Emissioni.

Per maggiori informazioni sulla normativa visita www.minambiente.it

Verifiche annuali Emission Trading - fase 3 (periodo 2013 – 2020)

Questa nota informativa ha lo scopo di illustrare le fasi principali del processo di verifica LRQA per la comunicazione annuale delle emissioni EU ETS fase 3 nonché gli obblighi imposti dai Regolamenti comunitari, dall’Autorità nazionale e dai Regolamenti di Accreditamento per l’erogazione del servizio.

Il processo di verifica include di norma due fasi presso il cliente e una terza fase presso i nostri uffici prima che
possa essere emesso il Rapporto di Verifica e relativi allegati, effettuate le comunicazioni obbligatorie al Comitato nazionale di gestione e attuazione della direttiva 2003/87 CE nonché la convalida dei dati sul Registro delle Emissioni ECAS.

Le tre fasi possono essere così sintetizzate:
 Fase 1 – include l’analisi della documentazione, l’analisi strategica, un’analisi del rischio e la pianificazione della verifica.
 Fase 2 – analisi finale verifica dei processi, analisi e controllo dei metodi di monitoraggio e misurazione, verifica dei dati, valutazione della conformità e dei risultati finali e redazione dei relativi rapporti.
 Fase 3 – riesame presso gli uffici LRQA: prima dell’emissione della Dichiarazione di Verifica il rapporto del verificatore e la documentazione di supporto devono essere riesaminati da personale competente estraneo alle attività di verifica.