Chiarimenti in materia di diagnosi energetica - documento del MiSE

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato il documento “Chiarimenti in materia di diagnosi energetica nelle imprese ai sensi dell’articolo 8 del decreto legislativo n. 102 del 2014” con il supporto tecnico di ENEA e seguito confronto con le principali associazioni di categoria del settore.

In particolare nel documento sono chiaritele definizioni di grande impresa (impresa che occupa almeno 250 persone, indipendentemente dall’entità di altri criteri, ovvero l’impresa che, ancorché occupi un numero minore a 250 persone, presenti un fatturato annuo superiore a 50 milioni di euro e un totale di bilancio annuo superiore a 43 milioni di euro ) ed imprese a forte consumo di energia (iscritta nell’elenco annuale istituito presso la Cassa Conguaglio per il settore elettrico ai sensi del decreto interministeriale 5 aprile 2013), soggetti obbligati a performare una diagnosi energetica entro il 5 dicembre del 2015 in conformità all’allegato 2 al decreto legislativo 102/2014.  

La valutazione dei consumi energetici dovrà essere conforme ai criteri minimi contenuti nelle norme tecniche UNI CEI EN 16247 parti da 1 a 4, e rispetto all’Allegato 2 disponibile in questo nuovo documento. L’obiettivo di questa attività è quello di individuare un percorso virtuoso, in termini di interventi di efficienza energetica, tale da ridurre i fabbisogni energetici a parità di attività/servizio e, quindi, creare i presupposti per una maggiore competitività dei prodotti e/o dei servizi forniti. 

La procedura per la trasmissione delle diagnosi verrà resa nota da ENEA attraverso idonea comunicazione pubblicata sul proprio sito istituzionale. Il soggetto responsabile della comunicazione dei risultati delle diagnosi è il Legale rappresentante dell’impresa soggetta all’obbligo

L’impresa che ha adottato un sistema di gestione volontaria EMAS, ISO 50001 o ISO 14001 e che pertanto è esclusa dall’obbligo di diagnosi è comunque tenuta a comunicare all’ENEA l’esito della diagnosi condotta nell’ambito del sistema di gestione. Limitatamente al solo sistema EMAS, la suddetta comunicazione deve essere fatta anche all’ISPRA. 

Le imprese soggette all’obbligo che non eseguono la diagnosi energetica entro la scadenza fissata, sono soggette ad una sanzione amministrativa pecunaria da 4000 a 40.000 euro. La sanzione non esime dall’effettuazione della diagnosi che deve comunque essere comunicata all’ENEA entro sei mesi dall’irrogazione della stessa. 

Il documento, disponibile sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico, ha anche i seguenti allegati: 

  • Allegato 1 – Imprese multisito: proposta di metodo per la selezione dei siti produttivi da assoggettare alla diagnosi; 
  • Allegato 2 – Esecuzione della diagnosi energetica (con approfondimento per le attività di trasporto); 
  • Allegato 3 – Comunicazione dei risparmi ai sensi dell’articolo 7, comma 8 del d.lgs. 102/2014. 

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